A scuola di Educazione Civica 2025: l’Associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa, in concerto con istituzioni e istituti scolastici del territorio, coinvolge per la prima volta le classi 1°B, 1°D e 2°D delle scuole medie ‘Fabriani’ di Spilamberto. “Gli studenti parteciperanno a quattro lezioni tenute da esperti sui temi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.” relatore Claudio Testi, referente del progetto di educazione civica. “Cyberbullismo, dipendenze da gioco e social media e sui goal dell’agenda 2030“, spiega la presidente dell’Associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa, Elena Salda.
“Il quarto punto dell’Agenda 2030 – continua –riguarda proprio i concetti di educazione civica e sostenibilità. Proprio sulla sostenibilità vertono gran parte dei programmi rivolti ai ragazzi”. Sempre l’Associazione quest’anno presenta il ’Quaderno di Educazione Civica’. Esso è stato scritto a quattro mani da Claudio Testi e da Pier Paolo Cairo, funzionario project manager dell’ufficio scolastico Emilia-Romagna.
“Il libro racconta i goal raggiunti e i metodi utilizzati dall’associazione per divulgare fra i giovani la cultura della sostenibilità. Documenta le esperienze già iniziate che hanno coinvolto studenti del ‘Volta’ di Sassuolo, delle ‘A.Pio’ di Carpi e del ’Corni’ di Modena” chiosa Claudio Testi.
I Quaderni dell’Associazione
I quaderni saranno distribuiti agli studenti e saranno scaricabili in formato digitale su Amazon e sul sito www.associazioneperlarsi.it. “Ad oggi le ore di Educazione Civica nel 2025 per le scuole sono 33 all’anno – spiega Cairo – ma per noi l’educazione civica è un filo conduttore interdisciplinare, che coinvolge tutta l’esperienza formativa di un giovane. Non si tratta solo di educazione, ma della capacità di sviluppare un senso critico, di porsi domande e sviluppare la capacità di discutere col prossimo: saperlo rispettare, ascoltare, e a propria volta saper argomentare”.
“In questo l’esperienza e l’approccio delle aziende dell’Associazione per la Responsabilità Sociale di Impresa è stata un punto di svolta. Come associazione di imprenditori – conclude Elena Salda – ci teniamo a vedere risultanti concreti, tangibili. Con la stessa ottica ci siamo approcciati ai ragazzi, lasciando loro libertà di discussione, confronto e offrendo risultati tangibili”. Un esempio concreto si trova all’Istituto Volta di Sassuolo dove, racconta la prof Valeria Storari. “I ragazzi stessi alla fine del percorso hanno proposto di dare una nuova ‘’immagine green’’ al parco della scuola. Progetto realizzato di concerto con le Istituzioni e la Fondazione, e che ora è seguito dagli studenti stessi che si organizzano per curarlo e ne autofinanziano la manutenzione”.
Fonte: Il Resto del Carlino Modena

