Fare Magazine è il periodico d’informazione a cura di Confindustria Emilia Area Centro. Viene distribuita a tutte le aziende associate delle province di Bologna, Ferrara e Modena, agli stakeholder del territorio e all’interno della business lounge dell’Aeroporto Marconi di Bologna, oltre che pubblicata sul sito dell’Associazione. Su Fare Magazine Confindustria numero 67 di Aprile 2025 è presente anche un articolo (pag. 64) su “Happiness @ Work” lo studio di Socfeder e Università di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe) per studiare la felicità prodotta dall’azienda.
Il progetto è nato nel 2019 assieme ad Associazione per la RSI ed è stato portato avanti nel 2024 in maniera indipendente da Socfeder.
Riportiamo il testo dell’articolo:
Anni fa sarebbe stato impensabile inserire tra gli indicatori economici anche la felicità di dipendenti e stakeholder, e tutt’oggi alcuni potrebbero considerarlo uno spreco di risorse. Non è ciò che pensa Socfeder, realtà modenese di commercio, centro servizi di prodotti siderurgici e Società Benefit dal 2021, che nel 2025 festeggia tra l’altro i 70 anni di attività.
Fin dalla sua fondazione, Socfeder ha creduto e dato concretezza all’idea che l’impresa non sia solo strumento per generare profitto, ma anche membro attivo della società e responsabile di impatti su ambiente e persone. Negli anni ha offerto affitti a prezzi calmierati a dipendenti provenienti da altre regioni ed extracomunitari, anticipi del TFR oltre gli obblighi di legge, bonus bebè per lo sviluppo della natalità. A tutela dell’ambiente, l’azienda ha installato un impianto fotovoltaico da 115 kW nel 2008, sostituito auto e macchinari di lavorazione con mezzi elettrici, promosso il primo acciaio carbon-neutral in Italia (Chalibria di AFV Beltrame) e inserito queste attività e tante altre nell’annuale report di sostenibilità, il primo risalente al 2019.
Tra le altre azioni di cui è più fiera, Socfeder è tra le 10 realtà fondatrici di Associazione per la RSI, gruppo di imprese istituito nel 2009 che ora conta circa 50 aderenti. È proprio con questa Associazione che, durante un tavolo di lavoro del 2019, venne proposto di iniziare a misurare le performance aziendali oltre gli aspetti puramente economici, introducendo il concetto di felicità prodotta.
Socfeder ha deciso di continuare questo progetto, sempre in collaborazione con il dipartimento di Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, per approfondire il tema e allargare il target a clienti, fornitori, istituti di credito, ambiente e società, tutti stakeholder fondamentali per capire gli impatti di un’azienda.
Il fine è quello di sviluppare un indicatore analitico basato sulla statistica, capace di “lasciar parlare” i dati raccolti con un questionario creato appositamente dall’università. Individuare le variabili più impattanti sulla felicità permette di capire meglio l’ambiente di lavoro e la visione che i soggetti esterni hanno dell’impresa. Il focus sulla sostenibilità favorisce, inoltre, l’allineamento dei collaboratori con le politiche aziendali. Tutto questo è possibile solo grazie alle capacità di un team esperto dell’Università, composto da professori di economia e statistici che credono, insieme a Socfeder, nel valore innovativo di questo progetto.
I lavori sono iniziati nel 2024 e stanno già producendo i primi risultati, anche grazie al confronto con quelli raccolti nel 2019. Il limite di molti di questi progetti è infatti la mancanza sia di dati passati, sia di obiettivi a lungo termine. Socfeder vuole invece continuare lungo questo percorso e creare valore che duri e si rinnovi nel tempo e pubblicherà i risultati nel prossimo report di sostenibilità.
“Il progetto, oltre ad avere significativi impatti sociali, è anche un mezzo per diffondere cultura, sia imprenditoriale che umana. Lo statuto di Socfeder prevede infatti, oltre al miglioramento economico, sociale e ambientale del territorio in cui opera, anche quello culturale. Lo studio di UniMoRe e Socfeder mira a valorizzare la felicità come parametro di successo e a riconoscere l’importanza del benessere di dipendenti e stakeholder, diffondendo una nuova visione imprenditoriale in cui economia, società e ambiente e cultura si intrecciano e sviluppano insieme”, affermano dalla società modenese.
L’articolo su “Happiness @ Work” è disponibile a pagina 64 su Fare Magazine Confindustria: https://issuu.com/confemilia/docs/fare_n.67_-_aprile_2025?fr=sNzljZTg0MTAyNTU


